**Data:** 5 aprile 2024
**Ubicazione:** Parigi, Francia
**Di Sarah Thompson, corrispondente internazionale**
Parigi, Francia – Con una mossa storica per combattere il cambiamento climatico, i rappresentanti di 137 paesi hanno firmato un accordo storico al vertice globale sul clima del 2024, impegnandosi ad accelerare la transizione globale verso le fonti energetiche rinnovabili. L’accordo, ufficialmente denominato *Patto di Parigi sulle Rinnovabili*, mira a eliminare gradualmente tutta l’energia prodotta dal carbone entro il 2035 e ad aumentare la capacità di energia rinnovabile del 60% entro il 2030.
Il vertice, tenutosi presso la sede dell'UNESCO a Parigi, ha riunito leader mondiali, scienziati e attivisti ambientali. Il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha salutato l’accordo come “un punto di svolta nella lotta dell’umanità contro il cambiamento climatico”.
"Questo non è solo un impegno, è una promessa alle generazioni future", ha affermato Guterres durante la cerimonia di chiusura. "Non stiamo più discutendo se sia necessario agire. Ora stiamo costruendo il futuro in cui dobbiamo vivere."
In base al patto, le nazioni investiranno collettivamente 1 trilione di dollari nel prossimo decennio in progetti solari, eolici e sull’idrogeno verde. I paesi in via di sviluppo riceveranno sostegno finanziario e trasferimento di tecnologia per garantire una transizione equa. Inoltre, l’accordo prevede disposizioni per monitorare i progressi attraverso un organismo di controllo internazionale indipendente.
Gli esperti climatici affermano che l’accordo segna lo sforzo globale più ambizioso mai realizzato finora per ridurre le emissioni di carbonio. La dottoressa Elena Martinez, scienziata del clima presso l'Università di Cambridge, ha dichiarato: "Questo accordo stabilisce un percorso chiaro e misurabile. Se implementato in modo efficace, potrebbe limitare il riscaldamento globale al di sotto di 1,8°C, ben entro gli obiettivi fissati dall'accordo di Parigi".
Tuttavia, alcuni gruppi ambientalisti rimangono cauti. Greenpeace International ha criticato l’inclusione delle tecnologie del “carbone pulito” e del gas naturale come combustibili transitori, avvertendo che potrebbero ritardare la vera decarbonizzazione. “Abbiamo bisogno di azioni coraggiose, non di scappatoie”, ha affermato l’attivista James Reed.
Nonostante le preoccupazioni, l’accordo è stato ampiamente apprezzato dai leader del settore. Il CEO di Apple, Tim Cook, l’ha definita “una vittoria per l’innovazione e la sostenibilità”, mentre le principali aziende energetiche come Ørsted ed Enel hanno annunciato piani per espandere i progetti rinnovabili nei mercati emergenti.
Mentre il mondo si prepara per il prossimo round di negoziati che si terrà a Nuova Delhi entro la fine dell’anno, il messaggio da Parigi è chiaro: l’era del dominio dei combustibili fossili sta finendo e un futuro più pulito e verde è a portata di mano.
**Per ulteriori aggiornamenti sulle iniziative globali sul clima, visitare www.globalclimateforum.org.**
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